Francesco Guccini – Argentina (Guitar)

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Chords

[Intro] A G D A G F#m7 A7 [Verse 1]
        D
Il treno, ah, un treno è sempre così banale

Em
se non è un treno della prateria

A
o non è un tuo "Orient Express" speciale,

      D              A4 A7
locomotiva di fantasia.

   D
L'aereo, ah, l'aereo è invece alluminio lucente,

Em
l'aereo è davvero saltare il fosso,

A
l'aereo è sempre "The Spirit of Saint Louis"

F#      Bm
"Barone Rosso";

    G
e allora ti prende quella voglia di volare

             D
che ti fa gridare in un giorno sfinito,

   E7
di quando vedi un jumbo decollare

                     A4        A
e sembra che s'innalzi all'infinito.
[Chorus]
              G        A            D
E allora, perché non andare in Argentina?

   A              G            D
Mollare tutto e andare in Argentina,

      A          G    D       A4  A
per vedere com'è fatta l'Argentina.
[Verse 2]
D
Il tassista, ah, il tassista non perse un istante

Em
a dirci che era pure lui italiano,

A
gaucho di Sondrio o Varese, ghigna da emigrante,

       D              A4  A7
impantanato laggiù lontano.

D
Poi quelle strade di auto scarburate

Em
e quella gente anni '50 già veduta,

   A
tuffato in una vita ritrovata,

F#        Bm
vera e vissuta,

G
come entrare a caso in un portone

    D
di fresco, scale e odori abituali,

         E7
posar la giacca, fare colazione

                     A4         A
e ritrovarsi in giorni e volti uguali
[Chorus]
        G               A            D
perché; io ci ho già vissuto in Argentina,

    A              G            D
chissà come mi chiamavo in Argentina

  A          G   D        A7
e che vita facevo in Argentina?
G F#m Em G7+ F#m Em7 G F#m Em G7+ F#m Em7 A4 A [Verse 3]
        G
Poi un giorno, disegnando un labirinto

   F#m
di passi tuoi per quei selciati alieni

     C
ti accorgi con la forza dell'istinto

                    D4             D7
che non son tuoi e tu non gli appartieni,

  B7
e tutto è invece la dimostrazione

        Em
Di quel poco che a vivere ci è dato

         A7
e l'Argentina è solo l'espressione

          D                D7
di un'equazione senza risultato,

       G
come i posti in cui non si vivrà,

        F#m
come la gente che non incontreremo,

         C
tutta la gente che non ci amerà,

                  D4  D7        G
quello che non facciamo e non faremo.

B7
Anche se prendi sempre delle cose,

                 Em
anche se qualche cosa lasci in giro,

    E7
non sai se è come un seme che dà fiore

  A4                        A7
o polvere che vola ad un respiro.

       D                              D7
L'Argentina, l'Argentina, che tensione!

Em
Quella Croce del Sud nel cielo terso,

A
la capovolta ambiguità d'Orione

         D               A4 A7
e l'orizzonte sembra perverso.
[Verse 4]
   D
Ma quando ti entra quella nostalgia

     Em
che prende a volte per il non provato

       A
c'è la notte, oh, la notte, e tutto è via,

F#     Bm
allontanato.

  G
E quella che ti aspetta è un'alba uguale

          D
che ti si offre come una visione,

    E7
la stessa del tuo cielo boreale,

                   A4      A7
l'alba dolce che dà consolazione.
[Chorus]
          G             A            D
E allora, com'è tutto uguale in Argentina!

            A        G            D
Oppure, chissà com'è fatta l'Argentina,

             A             G        D
e allora... "Don't cry for me, Argentina".