Carmen Consoli – Maria Catena (Guitar)

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Chords

[Intro] F#m D C# [Verse 1]
F#m              A              D7+              B7
Maria Catena attendeva paziente il turno per la comunione

F#m                 A             D7+               B7
quella domenica Cristo in croce sembrava più addolorato di altri giorni

F#m                 A             D7+               B7     F#m
Il vecchio prelato assolveva quel gregge da più di vent’anni dai soliti peccati

A        D7+               B7
Cristo in croce sembrava alquanto avvilito

C#
dai vizietti di provincia

F#m           A
Primo fra tutti il ricorso sfrenato

D7+             C#                 F#m
al pettegolezzo imburrato, infornato e mangiato

A                   D7+
quale prelibatezza e meschina delizia

B  C#      F#m
per palati volgari

A
larghe bocche d’amianto

D7+              C#
fetide come acque stagnanti

A                  E6             F#m    E#              E
Cristo in croce sembrava più infastidito dalle infamie che dai chiodi
[Refrain]
A          F#m           D                    C#
Maria Catena anche tu conosci quel nodo che stringe la gola

A                        F#m
quel pianto strozzato da rabbia, amarezza

D                 B
da colpe che in fondo non hai

A                      F#m
e stai ancora scontando l’ingiusta condanna

D                      C#
nel triste girone della maldicenza

A               E6        F#m              C#
E ti chiedi se più che un dispetto il tuo nome sia stato un presagio
[Verse 2]
F#m              A              D7+              B7
Maria Catena non seppe reagire al rifiuto del parrocco di darle l’ostia

F#m                 A             D7+               B7
e soffocò nel dolore quel mancato “amen”, è l’umiliazione

F#m                 A             D7+               B7     F#m
Secondo un antico proverbio, ogni menzogna alla lunga diventa verita`

A        D7+               B7
Cristo in croce mostrava un sorriso indulgente e quasi incredulo
[Refrain]
A          F#m           D                    C#
Maria Catena anche tu conosci quel nodo che stringe la gola

A                        F#m
quel pianto strozzato da rabbia, amarezza

D                 B
da colpe che in fondo non hai

A                      F#m
e stai ancora scontando l’ingiusta condanna

D                      C#
nel triste girone della maldicenza

  A               E6        F#m              C#
E ti chiedi se più che un dispetto il tuo nome sia stato un presagio